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Vendere su Amazon: prodotti propri, private label o prodotti di altri marchi?



1. Produrre e vendere la propria merce
2. Vendere prodotti di altri marchi
3. Vendere prodotti private label
Conclusioni

Ormai chiunque sa che Amazon è il più grande mercato globale, dove chiunque può mettersi alla prova e intraprendere il proprio business. Ma proprio per questo, questo marketplace è pieno di prodotti e venditori e per questo la competizione è fortissima in ogni campo. Quando la competizione è alta ci sono due categorie che riescono ad emergere: le grandi e ricchissime aziende multinazionali e le persone che hanno buone idee.


Su Amazon ci sono tre macro gruppi di venditori: quelli che producono le cose che vendono, quelli che vendono prodotti in private label e quelli che vendono prodotti di altri marchi.


1. Produrre e vendere la propria merce


La prima categoria è molto semplice da comprendere. Un’azienda, che ha la sua produzione, e ha i suoi canali di vendita sia online che offline, crea una vetrina su Amazon per ampliare il suo business. Chi già ha un attività avviata può trarre grandi benefici approdando su Amazon, ampliando il proprio bacino di utenza e arrivando anche su mercati esteri.


2. Vendere prodotti di altri marchi


Vendere prodotti di altri marchi è forse il mercato più complesso in cui immettersi, poiché in questo caso la concorrenza è più forte e diretta rispetto agli altri casi. Per vendere è importante riuscire a vincere la Buy Box e ad avere prezzi competitivi, ma questo può creare una gara al ribasso in cui non ci sarebbero vincitori.


Il vantaggio fondamentale di questo tipo di vendita è che per la maggior parte questi prodotti non hanno bisogno di grande sponsorizzazione poiché sono già conosciuti e dai consumatori.


3. Vendere prodotti private label


Più complesso e meno conosciuto è vendere prodotti in private label. Prima di tutto: cosa significa private label? In poche parole si tratta di comprare prodotti white label (prodotti finiti, ma senza marchio) da un altro mercato (soprattutto quello cinese) e apporre il proprio marchio e venderli.


Per creare il proprio brand in private label essenzialmente bisogna trovare dei produttori (locali o esteri) che offrano dei prodotti di qualità a prezzi vantaggiosi. In questa fase è importantissimo studiare il mercato e la concorrenza. Come abbiamo detto il mercato è pieno di venditori, scegliere un prodotto con alta competitività può significare essere schiacciati dalla concorrenza e mandare in fumo il proprio business.


Le ricerche di mercato sono importanti per trovare strade poco battute, magari nicchie di mercato piccole e con bassa concorrenza. Trovare il proprio posto sul mercato è fondamentale e farlo bisogna studiare bene.


Una volta trovato il prodotto che volete lanciare, bisogna trovare il produttore giusto, che proponga prodotti di qualità e prezzi vantaggiosi. Controllate sempre i prodotti di persona, se il produttore è estero chiedete dei campioni, sempre meglio scoprire di persona i potenziali difetti piuttosto che con delle recensioni negative.


Il passo successivo poi è personalizzare i prodotti. Bisogna scegliere un nome, un logo e dei design per rendere unico il prodotto. Se comprate il prodotto da fabbriche che producono all’estero su ampia scala è sicuro che lo stesso prodotto sia acquistabile online, per questo è importante differenziare il proprio prodotto sia graficamente che nella comunicazione.


Potete personalizzare il prodotto stesso, la scatola, aggiungere un libretto che illustri meglio il funzionamento e migliori l’esperienza del cliente. Anche dal punto di vista comunicativo è importante far capire quanto il vostro prodotto è speciale, quali sono i vostri valori e quali sono i vostri obiettivi.


Esempio: Se scegliete di vendere borracce termine potete scegliere un target preciso in base al look che date alle bottiglie (ad esempio fare borracce per i bambini decorandole con disegni adatti a loro), spiegare le caratteristiche uniche del prodotto, come ad esempio il tempo in cui tiene in fresco le bevande; infine comunicare quanto è importante per il vostro brand ridurre al minimo il consumo di plastica e la missione di questa borraccia è aiutare le persone a fare qualcosa per il pianeta.

Ovviamente è possibile anche saltare questo processo e vendere il prodotto senza nessuna modifica, in questo caso potrete garantire costi più bassi ma il vostro prodotto sarà più anonimo e non avrà nulla per differenziarsi sul mercato, a parte il prezzo. Questo toglie al vostro brand la possibilità di essere riconoscibile.


Conclusioni


In conclusione la scelta sta voi, noi abbiamo illustrato le diverse possibilità per permettervi di avere una visione il più completa possibile. Tenete sempre a mente che ogni business ha le sue difficoltà ed è importante essere preparati a gestirle.

Se avete domande o volete una consulenza professionale per migliorare il vostro business, contattaci senza impegno, altrimenti: